Il Parco Urbano delle Mura, adagiato lungo i crinali che separano la Val Polcevera dalla Val Bisagno sulle colline alle spalle di Genova, rappresenta con i suoi 876 ettari il più vasto polmone verde della città. Lo sguardo spazia dal promontorio di Portofino fino a Capo Noli, dal Santuario della Madonna della Guardia al Monte Antola e ai Forti della Val Bisagno. Le Mura seicentesche, a forma di V aperta verso il mare, racchiudevano la città.
I Forti Diamante, i due Fratelli, Puin, Sperone, Begato, Castellaccio, Tenaglia, Crocetta - costruiti tra il XVIII e il XIX secolo, rappresentavano uno dei sistemi fortilizi più vasti d’Europa.
Sulla sinistra orografica del Bisagno si elevano le fortificazioni orientali di Genova.Il Parco Urbano dei Forti, esteso su un crinale a ferro di cavallo che parte dal contesto urbano e vi ritorna dopo aver attraversato alture selvagge e disabitate, offre opportunità per escursioni storico-naturalistiche. Il Forte Quezzi, il Forte Ratti, il Forte Richelieu, il Forte Santa Tecla , vennero ideati già alla metà del XVIII secolo e realizzati compiutamente nel corso dei primi decenni del XIX secolo. Essi dominano versanti altamente panoramici, spesso coperti da estesi boschi. In posizione centrale e sopraelevata, a 560 m. di quota, Forte Ratti con i suoi 220 m di sviluppo lineare rappresenta il “Maschio” del sistema fortilizio.
Il Forte, che sorge sul colle dei Camaldoli a 415 metri di altitudine, deve il nome al Maresciallo Armand du Plessis de Richelieu, che difese la città durante l’assedio del 1746-47. Costruito nel XVIII secolo venne ristrutturato nel XIX secolo.
Costruito nel XVIII secolo a 180 metri sul livello del mare, nel luogo dove sorgeva l’oratorio di Santa Tecla, da cui prende il nome.
Edificato nel XVIII secolo, a 289 metri sul livello del mare, restaurato nel XIX secolo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, è abbandonato.
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